I caschi.

Cinque capitoli per la stagione Bagger 2026, sviluppati da Andrea Iannone con il direttore creativo Walter Giordano. Una firma e un simbolo attraversano la serie. Il linguaggio cambia a ogni circuito.

Mugello — dettaglio del marchio Kind Regards.01 / Kind Regards
Mugello ↓
Mugello — casco sul cordolo, vista laterale.Mugello / Kind Regards

Kind Regards.

Il primo capitolo parte dall’istinto e dalla scelta delle proprie reazioni.

Il capitolo / 01

Kind Regards porta sul casco due parole usate per chiudere una lettera. Diventano una firma legata alla gentilezza come disciplina personale: scegliere quando intervenire, dare tempo alle relazioni che hanno sostanza e restare fedeli alle persone. L’istinto rimane parte del carattere; con il tempo si impara a governarlo.

Accanto alla firma compare l’Uroboro, il serpente che si morde la coda. Nel progetto richiama ciclicità e rigenerazione. Nome e simbolo torneranno nei capitoli successivi, ogni volta dentro un disegno diverso.

Assen.

Tre fatiche di Ercole, raccontate con il linguaggio dei vasi dell’antica Grecia.

Il capitolo / 02

Le illustrazioni dipinte a mano raccontano il Leone di Nemea, i Pomi d’Oro delle Esperidi e Cerbero. Il leone porta il confronto con ciò che sembra invincibile. I pomi richiamano pazienza e disciplina; Cerbero sposta la prova verso la parte più oscura di sé.

Walter Giordano e Andrea Iannone riportano queste scene del mito su uno strumento sportivo contemporaneo. Arancione, nero e bianco distinguono il casco dedicato ad Assen. Tra le immagini ricompare l’Uroboro: il secondo capitolo guarda alla trasformazione che passa attraverso la prova.

Silverstone.

La calotta diventa un foglio bianco, riempito con la grafia libera di un bambino.

Il capitolo / 03

Il terzo capitolo nasce dalla curiosità e dalla capacità di continuare a fare domande. Pensieri e riflessioni occupano la superficie come appunti raccolti in momenti diversi. Il pennarello lascia un segno volutamente imperfetto, senza cercare la precisione della tipografia.

Le frasi parlano di gentilezza, coraggio, silenzio e responsabilità verso gli altri. La scrittura diventa parte del disegno. Dopo le prove di Ercole, il racconto torna allo sguardo con cui si comincia a conoscere il mondo, ancora disponibile a rimettere in discussione le proprie certezze.

The Progress.

The Progress lascia visibili i tentativi e le correzioni del tavolo da lavoro.

Il capitolo / 04

Schizzi, linee costruttive e quote tecniche percorrono il casco. Accanto restano annotazioni, cancellature e frammenti di nastro adesivo. La superficie conserva il momento dell’incompiuto, come se il progetto fosse stato tolto dal tavolo prima della conclusione.

Una correzione rimane vicino al segno che l’ha preceduta. Ciò che di solito scompare nell’oggetto finito diventa il contenuto del design. Walter Giordano e Andrea Iannone dedicano questo capitolo al tempo necessario per riconoscere un errore, tornare sul lavoro e trovare una forma nuova.

The Code.

The Code chiude la serie con il mestiere e il codice della cavalleria.

Il capitolo / 05

Motivi floreali, incisioni e rilievi seguono la calotta. La finitura metallica richiama una materia incisa e modellata, dando al casco l’aspetto di un elmo contemporaneo. I riferimenti vengono dalle botteghe italiane: ferro battuto, intaglio, oreficeria e stucchi.

Il sapere passa dalle mani e dalle persone che lo trasmettono. Si costruisce attraverso ripetizione, errori e ascolto. Il richiamo alla cavalleria lega questa cura al comportamento: disciplina, lealtà, misura e rispetto. L’ultimo capitolo unisce il modo di fare le cose al modo di stare con gli altri.

Direzione creativa e design: Walter Giordano, in collaborazione con Andrea Iannone.

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